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chisono

Chi sono

Nato a Roma, si occupa di grafica e illustrazione per il quotidiano “La Repubblica”.

Nel restauro:
Ha restaurato a San Giorgio al Velabro, il Quirinale, Galleria borghese,
San Luca e Martina (Roma), Torre di Bellosguardo (Firenze).
Ha decorato le ambientazioni dei musei archeologici di Teramo di Norma Romana (Lt)
e della Villa di Livia sulla Flaminia della quale ha anche realizzato il plastico

Nella Pittura:
Da circa quindici anni Antonio Masullo esprime, attraverso forme e materiali disparati, temi e passaggi narrativi, traducendo intime necessità in tangibili testimonianze; fotogrammi di un percorso in cui ricerca estetica e desiderio si armonizzano e prendono corpo dando luogo ad una vasta produzione artistica. Varie esperienze, umane e professionali, interagiscono durante questi anni, determinando sviluppi, trasformazioni e persistenze stilistiche.

Dopo il Liceo Artistico, Masullo frequenta l'Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Roma e si diploma in disegno industriale. L’incisività del segno grafico, la sperimentazione e l’utilizzo di materiali per l’industria segnano questa fase in cui l'idea si esplica nel momento progettuale e il concetto puro riappare nella lucida composizione tracciata da una linea forte. Il colore, a volte acquerellato, segue il disegno distribuendosi in campiture piatte e definite. Lo sguardo segue con curiosità volute e parabole, griglie architettoniche; ipotesi di strutture e geometrie fantastiche.

Contemporaneamente compaiono alcuni lavori eseguiti su lastre di cemento grigio che manifestano, nell’essenza stessa del supporto, una finalità costruttiva.
Perimetri e segmenti geometrici ripetuti, tracciati con acrilici e smalti metallici, affiorano sulla materia porosa nobilitandola. Le opere si susseguono su tele grezze, su tavole, su lamiere; supporti a volte autocostruiti, riadattati, o semplicemente trovati in strada, trattati con colle, carta, colori e smalti di ogni tipo. L’accento portato sui materiali, sul loro aspetto segnato e vissuto, sposta in ambito informale questa ricerca segnata dal doppio registro estetico-esistenziale.

I segni, le forme, le costruzioni, diventano “impronte”; tracce di costruzioni e stratigrafie umane. Il Tempo, ovviamente, è uno dei temi costanti in queste opere: da un lato il tempo dell’infanzia, del ricordo; dall’altro il tempo interiore, quello delle impressioni veloci; traiettorie sensibili che salgono e deflagrano in sensazioni. Per questo la memoria ci appare unita, rivisitazione di “storie” e percezioni.

Non è un caso, non a caso Masullo sceglie di lavorare come restauratore in cantieri aperti a Firenze e soprattutto a Roma; città a cui è legato da un legame profondo e viscerale.
L’amore per l’archeologia romana appare evidente nella frequentazione diretta dei luoghi coniugata con una ricerca onnivora di suggestioni che si traducono in forme, colori, tracce di passaggi e attività umane. Frammenti di ceramica, monete, chiodi, pietre, iscrizioni lapidee, volti; un alfabeto immenso metabolizzato e ricondotto in pigmenti stesi, armonizzati, ritmati da graffi, solchi, colature.

I colori scelti ci parlano di affreschi corrosi: ocra, giallo, arancio e rosso. Il bianco è dominante sui fondi, con pennellate ampie, sicure, giunge al limite di piccoli disegni su carta stesi e incollati sul supporto, come scomparti di vicende narrate. Altre volte le forme, dipinte direttamente su tela, rimandano a linguaggi metropolitani con la presenza di cifre e lettere circostanti. La caratteristica principale in queste opere è il “passaggio” reso possibile da “finestre” contemporaneamente aperte su passato e presente.

Trasmissioni parallele, storie antiche e vicende odierne, si uniscono in un ritmo trasversale di sensazioni.

Le recenti esperienze professionali condotte nella grafica, in particolare la creazione di pagine e siti per il web, creano nuovi stimoli nella ricerca artistica di Masullo che, utilizzando l’infinito serbatoio visuale della rete, comincia ad estrapolare immagini da utilizzare nei suoi percorsi narrativi.

A volte i soggetti scelti, riprodotti su carta e incollati sul supporto, disposti in serie, scandiscono i tempi della percezione accompagnando lo sguardo attraverso i diversi piani cromatici. Il colore, steso velocemente, si compatta in campiture vivaci che assumono forma vibrante nelle loro declinazioni.

Nella varietà di tecniche e temi trattati nelle sue opere, Antonio Masullo si conferma artefice di una ricerca autentica ed originale; fedele alla sua natura di sensibile e acuto osservatore riesce a proporre composizioni intense e toccanti conducendoci così in un viaggio estetico ed emozionale che cattura lo sguardo e sollecita la memoria.

Maggio 2005, Pier Maurizio Greco, Storico dell’arte


Mostre



- 1990
personale, galleria vimini, roma

- 1991
personale, spazio rinascente, roma
collettiva, galleria sala 1, piazza san giovanni in laterano, roma

- 1992
collettiva, galleria due pini, roma
collettiva, galleria l’ariete, via giulia, roma

- 1995
collettiva, galleria l’ariete, roma

- 2000
collettiva, galleria il casale, roma

- 2002
collettiva, arte al mattatoio, patrocinata dal comune di roma, roma

- 2003
collettiva, opus quadratum, galleria ashanti, roma
personale, spazio culturale tempio di dionisio, roma
personale, galleria il pane e le rose, roma

- 2004
collettiva, galleria gard, roma
retrospettiva, galleria gard, roma

- 2005
collettiva, galleria appia antica, roma
personale, galleria appia antica, roma
collettiva, castello della cervelletta, roma
collettiva, castello di collalto, lazio
personale, galerie st. peres, parigi, francia

- 2006
collettiva, palazzo medici clarelli, roma

- 2007
collettiva, galleria comunasbarrio, roma

-2008
collettiva "il circo", galleria comunasbarrio roma

-2009
collettiva, galleria aequalis via margutta roma


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