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proposte

BASTA GIOCATTOLI!

Per tutti coloro che hanno dei figli.
Mi è venuta un' idea che oltre ad essere un' opera d'arte, diventa anche un modo per lanciare
un messaggio sociale riguardante il mondo dei nostri bambini

Ho un figlio piccolo, un bambino di quattro anni, e come tanti altri papà mi sono accorto dell'enorme numero
di giocattoli che ha a disposizione, il più delle volte inutilizzati

A volte succede che questi giochi gli vengano regalati per sopperire a delle lacune.
La mancanza di tempo per troppo lavoro ci impedisce di instaurare con i nostri figli un rapporto basato sul gioco
classico, sul dialogo e sul racconto diretto, momenti importanti per la loro crescita e per la loro formazione

Talmente è grande la mole dei giochi che riempie le stanze dei nostri piccoli che una tantum siamo costretti a dovercene liberare buttandoli a volte quasi nuovi

La mia idea quindi, è quella di costruire una sagoma in plexiglas di un bambino (vedi immagine allegata), un grande contenitore trasparente da collocare nel mezzo di una piazza (vedi Piazza Re di Roma) affinche' sia visibile nella forma e nel messaggio

Il fine è quello di riempirla di giocattoli usati, quelli che altrimenti butteremo nel cassonetto, chiunque quindi potrà venire in piazza e portare la sua busta di giochi "da scaricare" nella statua partecipando così attivamente all'operazione artistica e sociale

La sagoma del bambino avra' delle lettere dorate in corrispondenza dell'orecchio che simboleggeranno lo slogan che sarà scritto ai piedi della statua "NON VOGLIO GIOCATTOLI DI PLASTICA MA PAROLE D'ORO"

E' chiaro quindi il messaggio che questa opera, questa grande scultura vuole esprimere:
parlate un po' di più con i vostri figli invece di regalargli inutili e costosi giocattoli, dedicategli più tempo perché è solo di questo che hanno bisogno

La statua diventerà nel tempo punto di riferimento (a mio avviso a livello internazionale) per tutte quelle tematiche che riguardano la sensibilità dei bambini, e momento di attrazione "ludico" in quanto tanta gente verrà a vedere le stratificazioni dei giocattoli accumulati nel tempo

Spero che qualcuno trovi interessante questa idea e che mi permetta di realizzarla, aiutandomi a trovare uno spazio o una piazza all'interno della mia città e magari uno sponsor che possa collaborare nelle spese di realizzazione

Grazie

L'ARCA DI NON E'

Da un piccolo sondaggio tra amici pittori ho notato un certo malcontento sul mondo dell'arte nel panorama romano, dovuto all'assenza di luoghi dove poter esporre, alla rotazione nei più importanti spazi espositivi ferma sui soliti 7 nomi, alla mancanza di attenzione da parte delle istituzioni comunali nel promuovere iniziative serie e non politicizzate, alla ghettizzazione-contentino in spazi periferici irraggiungibili, inadeguati, disorganizzati e poco pubblicizzati.

Non trovando nessun canale di uscita, nessun luogo dove poter essere esposte, viste e forse comprate, le nostre opere si accumulano nei nostri studi, nelle nostre case, riempiono le nostre stanze, ostacolando con la loro presenza il nostro processo formativo.

Diventano fantasmi, figli bamboccioni del nostro subconscio creativo, che non trovando alloggi adeguati
contiunano a condividere i nostri spazi, soffocando la nostra evoluzione pittorica

La mia idea è quella di cacciarli via di casa, portarli fuori e incendiarli, e con loro bruciare la delusione istituzionale e il limite sociale e culturale che li circonda. Un limite che per noi ha il significato di NON E', ...e quindi

...NON E' più arte una passione che non conclude il suo processo creativo con l'esposizione
...NON E' culturalmente preparata un amministrazione non assiste l'arte
...NON E' fruitore d'arte un pubblico che non ha la possibilità di vedere opere altrimenti nascoste

Così ho pensato di costruire sulla spiaggia di Ostia, in un luogo già concordato, una galleria d'arte di legno, un arca da riempire di quadri di tutti coloro che vorranno partecipare a questa iniziativa, un ultima spiaggia dove riporre la possibilità che il nostro lavoro venga riconosciuto.

Verrà organizzata una mostra nella quale i visitatori, se troveranno un quadro che gli piace, offriranno una cifra all'artista, una specie di cauzione, che se verrà accettata, salverà l'opera dal Giudizio universale, ossia il rogo, che il giorno dopo vedrà l'arca con tutti i quadri non comprati all'interno, ardere in una serata di festa liberatoria.


Chi intende bruciare o forse vendere una o più opere può scrivermi

MAI PIU' "MA CHE SIGNIFICA QUESTO QUADRO?"

Se vi capita di sentirvi imbarazzati ogni volta che dovete prezzare i vostri quadri,

se vi è capitato di avere dei sensi di colpa quando il cliente paga migliaia di euro per avere una vostra opera,

se vi pesa gravare sul bilancio mensile dei vostri compratori,

da adesso è arrivato UBI VODE,

una sostanza che vi permetterà di giustificare e spiegare il vostro lavoro in quanto dà la possibilità di ascoltare il vostro pensiero mentre dipingevate la tela.

Finalmente il cliente potrà appendere il vostro quadro in salotto sicuro di non aver comprato qualcosa di insignificante, di non aver acquistato una bufala al posto di un opera d'arte.

Tranquillizzate quindi i vostri ammiratori vendendo un prodotto di garanzia con tanto di spiegazione sonora che potrà fare ascoltare se vuole ad amici e parenti che come sempre gli chiederanno "ma che significa questo quadro?"

BASTA CON LA PAROLA ARTISTA

Basta con la parola "artista, è ormai troppo inflazionata e manipolata suvvia non siamo nient'altro di più che dei semplici esseri umani

Il nostro spalmare colore su una tela equivale, come operazione intellettuale a quella di un barista che sistema le tazzine e i cornetti sul cabaret da portare al tavolo, il nostro scolpire pietre non è piu' "elevato" del tagliare siepi nel giardino comunale, i nostri quadri appesi nella galleria nel giorno dell'inaugurazione, hanno lo stesso valore delle vetrine addobbate nei saldi di un grande magazzino.

Smettiamola di riempirci la testa e i pensieri di un concetto ambiguo come quello dell'arte.

L'arte non esiste.

E' definito artista il giocoliere del circo, il cuoco che va' in televisione a preparare pietanze, il tennista che serve un ottimo colpo, l'imitatore che fa il verso dei telecronisti

Vi è mai venuto il dubbio che siete dei semplici "esecutori di operazioni meccaniche consentite dalle articolazioni del corpo umano" vi siete mai chiesti se essere "artisti" è un vezzo snob che la vostra mente non ha ancora superato e quindi rimosso... un po' come quando a 15 anni si è convinti che da grandi si farà il lavoro che si sogna..

Ma vi siete guardati dentro...anzi da fuori, e non vi siete accorti che siete circondati da gente che vi dice quanto sono belle le vostre cose, quanto siete bravi ... mentendo spudoratamenente visto che poi nessuno compra o è vera la tesi che l'artista da sempre è come o' professore o il parroco o il brigadiere, incanta gli ignoranti del paesello e viene deriso dall'intelligente con falsi sorrisi e gratuiti complimenti...

E allora decidiamo cosa è davvero l'arte e chi un vero artista.

Infiliamo le nostre tele in LAVATRICE e poi mettiamole ad asgiugare in galleria e vediamo cosa rimane dopo il bucato, stendiamo il concetto, vediamo quale essenza dell'arte rimane attaccata alle mollette


se vuoi partecipare a questa mostra scrivimi

MOSTRA A-MARE L'ARTE

Sei disposto ad esporre i tuoi quadri al mare?...o meglio...dentro il mare...?

se vuoi partecipare a questa mostra scrivimi

CONCORSO INGLORIA

Gentili Artisti,

ecco il "bando" di partecipazione al prestigioso concorso "INGLORIA":

Il fine del concorso è quello di selezionare uno di noi e trasformarlo in un:
"FAMOSO per eccesso di presenza in rete"
grazie alla pubblicità che gli verrà fatta dal fuoco incrociato delle
mail che manderemo in giro per la rete, con le quali esalteremo,
aduleremo, osanneremo,
le qualità artistico -intelletuali del predestinato

Calcolando che ognuno di noi ha circa 80 contatti, è facile immaginare
che qualche migliaio di persone
ad un certo punto si chiederanno "CHI.....E' QUESTO TIZIO COSI' FAMOSO?"

Quindi abbiamo pensato che niente di meglio di un biglietto "gratta e
vinci" potesse rappresentare l'ironica base su cui sistemare i nostri
lavori da far votare

Inviateci due foto di vostre opere già esistenti più un'opera inserita
all'interno della base "grattata" (come sull'esempio) verranno
pubblicate sul sito www.antoniomasulloidea.it

Il vostro lavoro in concorso sarà "nascosto" dalla base "non grattata"
e sarà rivelato non appena riceverà almeno 50 voti,
accedendo così alla selezione finale

Essendo un concorso molto fatalista, un pò all'italiana, non
aspettatevi date precise
o informazioni dettagliate, tutto verrà organizzato momento per
momento navigando a vista

Si accettano raccomandazioni

Grazieta mostra scrivimi


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